CIV 2017

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CIV 2017 – 08 Ottobre 1985 – Una bimbetta che non sapeva cosa fare, se ne va a Vallelunga a passare un fine settimana con il papà, commissario di pista. Il papà doveva lavorare e la bimbetta se ne andava scorrazzando tra la tribuna, i box, il paddock e la sala stampa … e il bar. La facevano andare ovunque, anche se quel “ovunque” non era una meta precisa, perché la bimbetta non sapeva cosa facesse lì. Finché a ora di pranzo, la bimbetta se ne va dal papà che la porta a pranzare nel bar lì prima dell’entrata in pista. All’uscita il papà dice alla bimbetta di andare con lui che vuole presentarle qualcuno.

Quel qualcuno è un signore (la bimbetta pensa: un signore vecchio) che sembra agitatissimo e simpaticissimo, ha uno strano accento e guarda la bimbetta felice dagli occhiali scuri. Chiede alla bimbetta se conosce suo nipote, la bimbetta non sa nemmeno chi sia suo nipote! Al che il signore vecchio le dice di aspettare lì che sarebbe arrivato con ‘sto famigerato nipote. Va bene pensa la bimbetta, che tanto se ne stava al cancello grigio vicino al suo papà. Dopo una decina di minuti il signore vecchio torna e le presenta un ragazzetto gentile e con lo stesso accento strano, lui molto educatamente stringe la mano della bimbetta che contraccambia, mentre lo zio le dice “ecco ora hai conosciuto il Campione del Mondo classe 125”. Quel ragazzetto con i capelli un po’ lunghi e il sorriso simpatico (oltre all’accento strano) strinse così forte la sua mano che la bimbetta decise che da quel giorno il suo mondo sarebbe stato quello: il mondo delle moto, della benzina con quello strano odore un po’ buono un po’ puzzolente, delle gomme lisce con tutti quei sassolini appiccicati, delle molle grandi così, delle bandiere, di quei tifosi con tanti accenti strani, dei commissari come il suo papà e del suo idolo, quel Fausto Gresini da Imola che sarebbe diventato un’altra volta campione del mondo e un grande team manager…

07 ottobre 2017 – Che vento stamattina … lo sapevo proprio oggi! Tornerò col mal di gola e le ossa rotte, ma con il cuore felice! Macchina caricata, attrezzatura pronta e via verso Vallelunga. Come al solito in anticipo che i cancelli ancora devono aprire, sempre così mannaggia a me, sembra sempre che se no perdo qualcosa … ok intanto parcheggio (a pagamento 5€, ma almeno i guardiani restano fino a fine evento…) e vado all’Hotel Vallelunga Park a ritirare il pass media.

Ed eccomi di nuovo qui. Ogni volta che mi trovo davanti al sottopasso mi sento strana. Una vita passata qui a volte si a volte no, tanti ricordi, i più belli li ho sempre trovati qui dentro. Ci ho portato tante persone, ma ogni volta che vengo qui da sola c’è una magia strana, c’è un’aria strana che mi fa respirare e tanta serenità. Poi arriva … la benzina con quello strano odore un po’ buono un po’ puzzolente e io mi sento a casa.

Sono solo le 8 del mattino, i piloti già sono svegli, alcuni con le tute indossate ed i motori a scaldare, in fondo il primo warm up inizia tra poco…ecco non sono poi così in ritardo. E poi ecco, non ci credo, no non può essere! Sono 26 anni che gli vado dietro e ogni volta mi scappa … e no caro mio, stavolta faccio la buca sotto il tuo motorhome finché non mi dai ascolto! E la magia di questo posto ci mette lo zampino, dopo ben 26 anni riesco a scambiare due parole e a rubare una foto a lui, il mio mito : Max Biaggi! Giuro che ora non ti scoccio più e grazie campione per quello che hai fatto.

Giro, giro, sì il paddock è un po’ cambiato, la struttura del circuito è un po’ cambiata, ma è ancora tutto lì e la magia non è svanita. Incontro i piloti che conosco da un’infinità di tempo : Michel Fabrizio, il mito Norifumi Haga, ovvero Nitro Nori con tutta la sua bellissima famiglia e i suoi due figli piloti, incontro i nuovi pilotini che cresceranno e con i loro team manager, che erano i piloti della mia adolescenza, cresceranno davvero bene ne sono sicura.

E prima di andarmene in tribuna a sedermi, gustare le gare (anche il panino…), fare qualche foto così da archivio, sì perché poi quelle fatte dai box sono belle, ma sono uscita con le orecchie completamente sorde, prima di tutto questo faccio ancora un giro nel paddock.

E la magia torna a girarmi intorno! In un angolo, vicino al loro motorhome ci sono tre ragazzini della Moto 3, i piccoletti insomma … uno so bene chi è, ma non mi va di dargli fastidio potrei sembrare una rompiscatole, ma dietro di lui c’è uno che gli somiglia tantissimo e che è ancora lì, nello stesso posto dove sono io dopo tutti questi anni, sì un bel po’ più grandi di età, ma … siamo lì.

Quel ragazzetto i capelli lunghi non li ha più, ma il sorriso simpatico (oltre all’accento strano) gli è rimasto e stringendomi la mano ed ascoltando la mia/nostra storia si fa venire gli occhi lucidi e mi dice “oh beh una bella foto ricordo ci sta tutta!”.

La mia felicità non ve la racconto, ma il mio mondo è ancora lì e ogni volta che ci torno, mi apre le braccia e mi offre magia!

 

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Foto ileanavalente.com

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